I CEO puntano su AI e capitale umano per affrontare la complessità

Il contesto in cui operano oggi le imprese è caratterizzato da una complessità crescente e strutturale. Instabilità geopolitica, pressione sui costi, evoluzione tecnologica e necessità di trasformazione dei modelli organizzativi stanno ridefinendo le priorità strategiche dei vertici aziendali.

Secondo quanto emerge dall’analisi riportata dal “CEO Outlook di KPMG”, i leader aziendali stanno rispondendo a questa complessità puntando con decisione su due leve principali: intelligenza artificiale e capitale umano. Non come alternative, ma come fattori complementari di una stessa strategia.

 

Un contesto complesso che influenza le scelte dei CEO

Il primo dato rilevante riguarda il clima di fiducia: il 68% dei CEO si dichiara fiducioso sull’andamento dell’economia globale; un dato in calo di 4 punti percentuali rispetto all’anno scorso, che rappresenta il valore più basso degli ultimi anni, riflesso di decisioni strategiche influenzate da un contesto di forte incertezza economica, instabilità geopolitica e carenza di talenti.

In questo scenario, i CEO sono chiamati a:

  • mantenere la competitività in mercati instabili;
  • migliorare l’efficienza operativa;
  • accelerare la trasformazione digitale senza aumentare la complessità interna;
  • garantire continuità e resilienza organizzativa.

La complessità, quindi, non è più un fattore temporaneo ma una condizione con cui le imprese devono convivere quotidianamente.

 

Perché l’Intelligenza Artificiale è una priorità strategica

In  questo scenario complesso, l’intelligenza artificiale emerge come una delle principali risposte strategiche. Secondo la fonte, circa il 70% dei CEO prevede di investire in modo significativo in AI, arrivando, in alcuni casi, a destinare fino al 20% del budget complessivo. Investimenti orientati principalmente a:

  • migliorare l’analisi dei dati e il supporto alle decisioni;
  • rendere i processi più efficienti e scalabili;
  • aumentare la velocità di risposta al mercato;
  • sostenere nuovi modelli di servizio e di relazione con il cliente.

Il dato conferma che l’AI non è più percepita come tecnologia da sperimentare, ma come asset strategico imprescindibile per affrontare la complessità.

 

Capitale umano: il fattore che rende sostenibile l’AI

Accanto agli investimenti tecnologici, emerge con forza il tema delle persone. Dalla stessa analisi risulta che la grande maggioranza dei CEO intende rafforzare gli organici, con un focus specifico su competenze legate al digitale e all’AI.

Questo orientamento evidenzia un punto chiave: la tecnologia, da sola, non è sufficiente.

Le aziende riconoscono che:

  • l’AI richiede competenze per essere governata;
  • senza formazione e cultura organizzativa il ritorno sugli investimenti si riduce;
  • le persone restano centrali nei processi decisionali, relazionali e di controllo;
  • il capitale umano è determinante per trasformare l’innovazione in valore concreto.

Il binomio AI + persone diventa quindi la vera risposta strategica alla complessità.

 

Tecnologia, processi e modelli operativi integrati

L’adozione di AI, RPA e soluzioni digitali risulta efficace solo se inserita in modelli operativi coerenti con le strategie aziendali, in cui il capitale umano viene ad essere valorizzato, come fattore determinante anche del successo dell’uso di tecnologie avanzate. Le aziende più mature infatti affrontano la trasformazione digitale come un percorso integrato che coinvolge processi, persone e tecnologie.

Questo approccio consente di:

  • migliorare l’efficienza operativa;
  • aumentare la qualità dei servizi;
  • rendere le organizzazioni più flessibili;
  • rafforzare la relazione con clienti e stakeholder.

La trasformazione digitale diventa così un progetto strategico e non un insieme di iniziative isolate e disallineate rispetto a  modelli organizzativi e di gestione, formazione del capitale umano.

 

L’outsourcing come leva per gestire complessità e competenze

In questo contesto, la gestione interna della complessità diventa sempre più un fattore sfidante e molte aziende stanno ripensando il ruolo dell’outsourcing. Non più solo uno strumento di ottimizzazione dei costi, ma un acceleratore di innovazione e un supporto concreto alla gestione della complessità, che integra  tecnologia, processi, modelli organizzativi ed operativi. 

Affidarsi a partner specializzati in Business Process Outsourcing consente di:

  • accedere rapidamente a competenze specialistiche difficili da sviluppare internamente;
  • ridurre i tempi di analisi e implementazione tecnologica;
  • scalare i progetti in funzione delle esigenze del business;
  • mantenere il focus interno sulle attività core.

L’outsourcing evoluto può, quindi, inserirsi  nella strategia dei CEO come risposta organizzativa efficace alla pressione esercitata dalla complessità.

 

Il ruolo del Gruppo De Pasquale nel supportare le imprese

In questo scenario, Gruppo De Pasquale affianca, in un’ottica di partnership,  le aziende nel governo della complessità attraverso un modello di outsourcing avanzato che integra innovazione, competenze specialistiche e solidità organizzativa.

Attraverso le proprie società partner e un ecosistema di servizi strutturato ed integrato, il Gruppo supporta la gestione anche di processi complessi, combinando:

  • competenze altamente qualificate;
  • investimenti continui in tecnologia;
  • programmi di formazione e aggiornamento;
  • un approccio su misura orientato ai risultati.

L’utilizzo di AI ed automazione rientra in una visione strategica più ampia, finalizzata a migliorare processi, servizi e soddisfazione del cliente.

 

Conclusioni

I dati emersi dall’analisi mostrano con chiarezza che i CEO stanno affrontando la complessità puntando su AI e capitale umano, anche in un contesto di calo di fiducia. Gli investimenti tecnologici crescono, ma si rivelano efficaci solo se accompagnati da competenze specialistiche e modelli organizzativi adeguati.

In questo percorso, il Gruppo De Pasquale, con oltre 50 milioni di euro di fatturato, realizzato attraverso le sue società partner, si propone come profondo conoscitore dei processi aziendali e, grazie ad un’esperienza consolidata ed un approccio integrato ed attento alle esigenze del mercato, è in grado di supportare le aziende nel trasformare la complessità in un fattore di competitività, attraverso soluzioni di business process outsourcing avanzate, che valorizzano insieme innovazione tecnologica e capitale umano adeguatamente formato.

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